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sabato 29 maggio 2010

Analizziamo insieme le avversarie dell'Italia: La Slovacchia


Nata nel 1992 dopo la separazione dalla nazionale ceca, la Slovacchia è alla prima apparizione ufficiale della sua giovane storia ad una competizione internazionale. Sino ad allora, infatti, la Slovacchia e la rappresentativa ceca giocavano unite nella Nazionale Cecoslovacchia, che riuscì nella difficile impresa di vincere l'Europeo di calcio nel 1976.

Molto lo scetticismo che vigeva intorno al gruppo allenato da mister Vladimir Weiss. La maggior parte dei tifosi, infatti, non avrebbe scommesso molto sulla qualificazione della propria Nazionale alla fase finale del mondiale sudafricano. Il calcio, però, è bello proprio per questo. Hamsik e compagnia bella, non solo sono riusciti nell'impresa di qualificare la propria Nazione per il prossimo mondiale di calcio, ma sono anche stati capaci di far fuori, nel loro cammino preliminare, i cugini rivali della Repubblica Ceca, finendo così addirittura primi nel gruppo 3 con 22 punti, frutto di ben sette vittorie, un pareggio e due sole sconfitte. Andiamo a conoscere meglio adesso la compagine slovacca reparto per reparto:

DIFESA: La retroguardia del ct Weiss sembra poter garantire un discreta sicurezza all'estremo Sestak, sicuro titolare tra i pali slovacchi. Basti pensare solamente ai pochi gol subiti dai suoi ragazzi nella fase di qualificazione, ovvero otto in dieci partite. La linea sarà rigorosamente a quattro e sarà affidata a gente del calibro di Skrtel, robusto difensore del Liverpool, di Durica, difensore centrale in forza all'Hannover e al terzino sinsitro Marek Cech, punto fermo dell West Bromwich Albion di Di Matteo neo promosso in Premier League. A completare il quartetto titole, Pekarik. Un mix di esperienza, tecnica e fisicità che fa del reparto arretrato un punto di forza della selezione slovacca. VOTO 6.5

CENTROCAMPO: E' a metà campo, però, che il talento slovacco si scatena e consuma tutta la sua efficenza. Basti pensare al "napoletano" Marek Hamsik, stella incontrastata del calcio slovacco, già pilastro e icona di quello italiano. Con la maglia del Napoli, così come con quella della Nazionale, Hamsik ha dimostrato di essere uno dei giovani centrocampisti/trequartisti più forti dell'intero firmamento mondiale. Al suo fianco, ad arricchire la cerniera di metà campo, il baby fenomeno Miroslav Stoch, ventenne esterno destro che fa della velocità e di un gran tiro dalla distanza le sue armi migliori. Stoch, di propietà del Chlesea, ha giocato la passata stagione tra le file del Twente dove, giocando 32 partite e mettendo a segno 10 gol, è stato tra i protagonisti assoluti del titolo nazionale vinto dalla compagine olandese. Loro i fari, i motori, a cui però non saranno da meno i varei Kozac, Kharan e Weiss, quest'ultimo figlio del ct slovacco è già bella promessa del calcio europeo, attualmente di casa al Manchester City. VOTO 7

ATTACCO: La linea offensiva slovacca sembrerebbe, a leggere i nomi, quella meno prestigiosa e consistente dell'intera rappresentativa in maglia bianca. Sembrerebbe, appunto, visto che, l'unica punta dello scacchiere slovacco che occuperà il rettangolo di gioco, dovrebbe essere, alla luce dei gol segnati nelle qualificazioni, Sestak (miglior marcatore della squadra nel girone), attualmente in forza nel Bochum. In alternativa Jendrisek, anche lui tesserato con una squadra tedesca, lo Shalke 04. A questi giocatori si aggiungono gente come esperta come il 33enne Kharan del Mainz , i 30enni Petras del Cesena e Jakubko del Saturn. Da tenere in considerazione anche il non più giovanissimo Vittek, attaccante dell’ Ankaraguku che in nazionale ha segnato 18 gol in 68 presenze ed attualmente è il giocatore in attività con più realizzazioni della storia slovacca. Un parco attaccanti, quindi, da non sottovalutare, che fanno dell'esperienza e della caparbietà sotto rete il loro marchio di fabbrica. VOTO 6.5

L'ALLENATORE: Al timone della formazione slovacca, Vladimir Weiss. Con i suoi 46 anni è uno degli allenatori più giovani del Mondiale. In patria è considerato un eroe. I successi più importanti della sua carriera li ha raggiunti in patria con l’Artmedia Bratislava, con la quale ha vinto due campionati (2005 e 2008) e due coppe nazionali (2004 e 2008). E’ alla guida della nazionale dal 2008. Il suo obiettivo è dimostrare al mondo intero che questa squadra da lui creata non è una semplice meteora.

LA STELLA: Marek Hamsik, ventiduenne centrocampista offensivo del Napoli. Giudicato dai più come il prototipo del centrocampista perfetto, capace di miscelare qualità e quantità come pochi colleghi a livello mondiale, a soli 22 anni Hamsik è di gran lunga la bandiera, l'emblema della sua giovane Nazionale. Idolo incontrastato dei tifosi, player universale che qualsiasi allenatore vorrebbe avere, il giocatore "partenopeo" in nazionale possiede letteralmente le chiavi della squadra. Il ct Weiss lo fa giocare sia come seconda punta classica sia come trequartista, ruolo quest'ultimo più congeniale alle sue caratteristiche. La sua arma letale è rappresentata dagli inserimenti senza palla, che mettono in crisi, spesso e volentieri, le retroguardie avverarie. Questo Mondiale rappresenta per il giovane campione slovacco la possibilità di consacrarsi definitivamente agl'occhi di tutto il mondo.


Il diretto di TuttoBari.com Andrea Dipalo

Analizziamo insieme le avversarie dell'Italia: La Nuova Zelanda


La Nuova Zelanda è alla seconda apparizione assoluta ai campionati del mondo, dopo l’apparizione ai mondiali spagnoli dell’82. E’ la squadra meno favorita per il passaggio del turno nel gruppo F. I neozelandesi sono soprannominata ‘All Whites’ per il colore delle loro divise. Gli ‘All Whites’ hanno staccato l’ultimo biglietto disponibile per Sudafrica 2010 vincendo la sfida spareggio contro il Bahrain con il risultato di 1 a 0 dopo il pareggio di 0 a 0 dell’andata.
Analizziamo insieme i vari reparti della Nuova Zelanda:

DIFESA: E' considerata il punto di forza degli ‘All Withes’. I difensori sono tutti giocatori delle serie minori inglesi. Il giocatore simbolo della difesa è il capitano Ryan Nelsen, giocatore del Blackburn Rovers. VOTO: 6-

CENTROCAMPO: Non ha grandi nomi e non è molto attrezzato. Il centrocampo degli ‘All Whites’ è molto difensivo e non riesce a rendersi pericoloso in zona offensiva. VOTO:5.

ATTACCO: E' considerato il punto debole della Nuova Zelanda. I giocatori non riescono a segnare e per loro sarebbe già un miracolo segnare un gol contro le squadre del girone. Il giocatore più temibile è Killen che nelle qualificazioni ha giocato sei presenze senza segnare nemmeno un gol. VOTO:4,5.

ALLENATORE: Ricki Hebert è l’allenatore degli ‘All White’. È un allenatore sicuro di sé e a volte un po’ sfrontato. Nel 2002 ha guidato l’unica squadra di professionisti del Paese, i Wellington Phoenix, ultimi della A-League australiana.

Matteo Sassano per TuttoBari.com

Analizziamo insieme le avversarie dell'Italia: Il Paraguay


Il Paraguay è la nazionale fa parte del gruppo F che è stesso girone dell’Italia; proprio con gli azzurri campioni del mondo inaugurerà il suo cammino a Sudafrica 2010. Il Paraguay dal 1998 si è sempre qualificata ai mondiali ma non è mai riuscita ad andare oltre al secondo turno. Nel 2002 si qualificò per gli ottavi di finali e a Germania 2006 perse la prima partita con l’Inghilterra e fu battuta dal Trinidad e Tobaco nell’ultima partita del girone. Sono soprannominati ‘Albirroja’ che significa ‘biancorossi’ per il colore della loro divisa. In campo i giocatori biancorossi comunicano in Guaranì che insieme al Castellano sono lingua nazionale, questo per non farsi comprendere dai giocatori portoghesi o spagnoli.
Andiamo ad analizzare reparto per reparto il Paraguay:


Difesa: in difesa spadroneggia il 36 enne Denis Caniza, giocatore dell’Olimpia e alla sua terza apparizione in una competizione mondiale di calcio. Più conosciuto dai tifosi italiani invece è Paulo Da Silva (30 anni), difensore del Sunderland ed ex giocatore di Perugia, Venezia e Cosenza. VOTO: 6.


Centrocampo: il centrocampo è considerato il punto debole di questa formazione. A fare da regista è l’argentino naturalizzato paraguayano Nèstor Ortigoza. La fantasia a centrocampo scarseggia e gli attaccanti non sono molto assistiti dai colleghi di centrocampo. VOTO: 5.


Attacco: l’attacco è il punto più forte di questa nazionale, il più temuto è l’attaccante Roque Santa Cruz; l’attaccante 29 enne del Manchester City ha avuto una stagione tribolata al Manchester City con 9 presenze e soli tre gol ma rimane comunque un attaccante temibile. L’altro nome da tenere in considerazione è Oscar Cardoso, attaccante 27enne del Benfica, pericoloso di testa (194cm, ndr) e sui calci da fermo, da molti è considerato il vero talento di questa squadra. VOTO:7.


Allenatore: Gerardo Martino, una volta era un giocatore molto intelligente ma non eccellente. Argentino di nascita allena gli ‘Albirroja’ dopo avere vinto il campionato locale con il Club Libertad e il Cerro Porteno. Tato Martino, com’è soprannominato in Paraguay, è una persona molto pacata ed educata e punta gran parte del suo gioco sulla tattica.

Matteo Sassano per TuttoBari.com

venerdì 28 maggio 2010

MIA ESCLUSIVA PER TUTTOBARI.COM, Alberto Zaccheroni "La stagione della Juventus deludente"


TuttoBari.com ha intervistato in esclusiva Alberto Zaccheroni, oramai ex tecnico della Juventus, che ha parlato con noi della sua stagione con i bianconeri di Torino e di Sergio Almiron, centrocampista biancorosso di propietà della Vecchia Signora.


Cosa ne pensa della stagione della Juventus? Una stagione molto deludente. La Squadra ha pagato per i molti infortuni subiti durante il campionato. Gli infortuni però non devono essere un alibi, tutti noi abbiamo le nostre colpe. Adesso la società si è attrezzata per portare questa squadra a grandi livelli.

Con l'arrivo di Del Neri a Torino cosa cambierà? Spero che cambieranno molte cose a livello di risultati. Del Neri è un grande allenatore e sicuramente è l'uomo giusto per questa squadra. La Juve è indubbiamente una squadra di campioni che quest'anno ha avuto al suo interno molti problemi. Tutto è recuperabile e ci sono i presupposti per fare un'ottima stagione il prossimo anno. Il livello tecnico di questa squadra è invidiabile e penso che con l'organico al 100% potrebbe competere per grandi traguardi.

Cosa serve a questa Juventus per tornare grande? Serve autostima e ci si deve convincere che la Juventus è una grande squadra. Quando sono arrivato alla Juventus i giocatori venivano da un periodo nero ma hanno cercato di risollevare la testa, poi la sconfitta contro il Fulham ed il pareggio in rimonta contro il Siena li hanno demoralizzati. Purtroppo quando non arrivano i risultati non si riesce nemmeno ad impostare un bel gioco. Per questo penso che si debba lavorare sul gruppo e sull'animo di questa grande squadra.

Del Neri ha chiesto a Marotta dei terzini, a questa Juve mancano solo i terzini o anche altro? Io ho sempre detto che alla Juve mancavano i terzini. La Juventus in quel ruolo non ha tante alternative, inoltre non è mai riuscita a recuperare i giocatori chiave di questo reparto come Grosso o Zebina ed adesso è giusto che si cerchino dei terzini. Penso anche che debba essere aumentato il numero di giocatori in rosa per favorire ai giocatori infortunati di recuperare al massimo. Io ad un certo punto della stagione mi sono trovato costretto a puntare su alcuni giocatori piuttosto che altri... non avevo altra alternativa.

In molti dicono che la colpa dei parecchi infortuni sia dovuta al campo d'allenamento di Vinovo, lei cosa ne pensa? Non è assolutamente vero. Il campo d'allenamento della Juve è in ottime condizioni. Gli infortuni sono dovuti al fatto che i giocatori venivano mandati in campo senza aver recuperato la forma fisica al 100%. Appunto per questo ho sconsigliato alla dirigenza di fare tournée all'estero e di dedicarsi fino in fondo alla preparazione atletica in vista della prossima stagione.

Alla Juventus potrebbe tornare utile uno come Almiron? Indubbiamente Almiron è uno dei migliori centrocampisti della serie A. Non so se possa però rientrare nei piani di Del Neri. Sicuramente i dirigenti del Bari hanno visto bene nell'accaparrarsi il centrocampista prima che venisse richiesto dagli altri. A me Almiron piace.

Il suo futuro: si prenderà un altro periodo di pausa o allenerà qualche squadra? No, nessuna pausa. Ho ricevuto offerte dall'estero e penso proprio che continuerò ad allenare perché sono molto motivato. Spero di rimanere in Italia ma non dipende solo da me. Se non avrò offerte in Italia sarò costretto a partire ma di fermarmi non ne voglio sapere.


Matteo Sassano

Da Cannavaro a Toni, la squadra degli 'scartati'!


Un tempo erano considerati i campioni indiscussi delle proprie squadre, adesso sono diventati i campioni di troppo per tutte le squadre di serie A. La lista è lunga: da Cannavaro a Trezeguet, dal neo scaricato Toni al centrocampista italo - argentino Camoranesi. La Juventus ha deciso che il rapporto con i suoi veterani è arrivato al termine ed ha dato ordine alla sua vecchia guardia di cercarsi una sistemazione altrove. La Roma invece ha scelto Adriano rinunciando al bomber azzurro Luca Toni. Ma questi sono solo i nomi più celebri... giochiamo insieme, creiamo i dream team degli ‘scartati’:

Tra i pali la Roma ci ‘regala’ uno tra Doni e Lobont.

In difesa spadroneggia capitan Cannavaro, l’eroe di Berlino Fabio Grosso, la meteora milanista Oddo e l’interista Cordoba.

A centrocampo non può non mancare l’oriundo Camoranesi, il capitano del Ghana Stephen Appiah ed il brasiliano Emerson.

In attacco abbiamo l’imbarazzo della scelta, quindi opteremo per il tridente Toni, Trezeguet e Huntelaar.

Modulo 4-3-3

Doni


Grosso Cannavaro Cordoba Oddo


Camoranesi Emerson Appiah


Toni Trezeguet Huntelaar


Ma una squadra senza allenatore che squadra è? Allora buttiamo nella mischia l'ex allenatore milanista Leonardo .


E come direttore sportivo? Sappiamo tutti che ci vuole un direttore sportivo, allora perchè non mettiamo Roberto Bettega?


Ma ci vuole anche un presidente! Allora che ne pensate di Flavio Briatore?



Adesso è tutto pronto! Magari i protagonisti di questo articoletto si metteranno d’accordo e faranno una squadra a sé… magari...

Secondo voi in che posizione si piazzerebbero in campionato??

mercoledì 26 maggio 2010

ESCLUSIVA TUTTOBARI.COM, Zamparini "Meggiorini al Palermo? Io non so nemmeno chi sia Meggiorini"


TuttoBari.com ha intervistato in esclusiva Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, per parlare della notizia di un possibile interessamento della squadra siciliana a Riccardo Meggiorni. Il presidente dei rosanero ha parlato anche del prossimo mercato della sua squadra.



Molti giornali hanno parlato di un possibile interesse del Palermo per Meggiorini, è vera questa notizia?
-Non saprei, forse il mio direttore sportivo sta sondando il territorio.

A lei piace Meggiorini?
-Meggiorini? Non so nemmeno chi sia... in che ruolo gioca?

E' un attaccante.
-E che se ne deve fare il Palermo di un attaccante? In quel reparto siamo apposto.

Se parte uno tra Cavani ed Hernandez si libera un posto ed il Palermo cosa farà?
-Si ma io ne comprerò uno più forte di Cavani se va via.

Per Cavani ci sono richieste di squadre di italiane?
- Non mi ha chiamato nessuno dall'Italia,. Cavani ha molte richieste ma solo tutte dall'estero.

Al Palermo interessa qualche giocatore del Bari?
-Io sinceramente non ho seguito molto la stagione del Bari, quindi non saprei. Però so che il direttore sportivo si sta guardando intorno... vedremo.

sabato 22 maggio 2010

ESCLUSIVA TUTTOBARI.COM, Lucchesi: "Essere accostato al Bari mi lusinga"


TuttoBari.com ha intervistato in esclusiva Fabrizio Lucchesi, direttore sportivo del Pescara, per chiedere informazione sulle voci che lo vorrebbero in lizza per il posto di nuovo diesse del club di via Torrebella, lasciato tristemente vacante dall'addio di Giorgio Perinetti.

E' mai stato contattato dal Bari per prendere il posto di direttore sportivo? Per ora non mi ha contattato nessuno. Con la famiglia Matarrese ho un ottimo rapporto ma non ricevuto chiamate di lavoro.

Se arrivasse la chiamata dal Bari cosa farebbe? Questa è una domanda che mi mette in difficoltà. Sicuramente essere accostato al Bari fa piacere, mi lusinga. Il Bari è un club molo importante che ha dimostrato di ambire a grandi traguardi ma per ora sono a Pescara.

Ha ricevuto richieste da squadre di serie A? Per ora non mi ha contattato nessuno. Sono a Pescara e sono felice della stagione che ha fatto la squadra; il progetto di Pescara è una mia sfida e voglio godermela tutta sperando nella promozione. Poi parleremo anche del mio futuro ma per ora non ho avuto contatti con nessuna squadra.