
Il Paraguay è la nazionale fa parte del gruppo F che è stesso girone dell’Italia; proprio con gli azzurri campioni del mondo inaugurerà il suo cammino a Sudafrica 2010. Il Paraguay dal 1998 si è sempre qualificata ai mondiali ma non è mai riuscita ad andare oltre al secondo turno. Nel 2002 si qualificò per gli ottavi di finali e a Germania 2006 perse la prima partita con l’Inghilterra e fu battuta dal Trinidad e Tobaco nell’ultima partita del girone. Sono soprannominati ‘Albirroja’ che significa ‘biancorossi’ per il colore della loro divisa. In campo i giocatori biancorossi comunicano in Guaranì che insieme al Castellano sono lingua nazionale, questo per non farsi comprendere dai giocatori portoghesi o spagnoli.
Andiamo ad analizzare reparto per reparto il Paraguay:
Difesa: in difesa spadroneggia il 36 enne Denis Caniza, giocatore dell’Olimpia e alla sua terza apparizione in una competizione mondiale di calcio. Più conosciuto dai tifosi italiani invece è Paulo Da Silva (30 anni), difensore del Sunderland ed ex giocatore di Perugia, Venezia e Cosenza. VOTO: 6.
Centrocampo: il centrocampo è considerato il punto debole di questa formazione. A fare da regista è l’argentino naturalizzato paraguayano Nèstor Ortigoza. La fantasia a centrocampo scarseggia e gli attaccanti non sono molto assistiti dai colleghi di centrocampo. VOTO: 5.
Attacco: l’attacco è il punto più forte di questa nazionale, il più temuto è l’attaccante Roque Santa Cruz; l’attaccante 29 enne del Manchester City ha avuto una stagione tribolata al Manchester City con 9 presenze e soli tre gol ma rimane comunque un attaccante temibile. L’altro nome da tenere in considerazione è Oscar Cardoso, attaccante 27enne del Benfica, pericoloso di testa (194cm, ndr) e sui calci da fermo, da molti è considerato il vero talento di questa squadra. VOTO:7.
Allenatore: Gerardo Martino, una volta era un giocatore molto intelligente ma non eccellente. Argentino di nascita allena gli ‘Albirroja’ dopo avere vinto il campionato locale con il Club Libertad e il Cerro Porteno. Tato Martino, com’è soprannominato in Paraguay, è una persona molto pacata ed educata e punta gran parte del suo gioco sulla tattica.
Matteo Sassano per TuttoBari.com
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